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Titolo
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Stabilimenti Meccanici Ex Vickers Terni - Fondo Rodolfo Zancolli
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Livello di descrizione
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it
Serie
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Descrizione
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La serie archivistica comprende le 39 fotografie scattate da Rodolfo Zancolli dedicate agli Stabilimenti meccanici spezzini e che costituiscono la seconda sezione dell'album fotografico Odero Terni.
Le fotografie hanno prevalentemente come oggetto gli stabilimenti e i vari reparti di produzione industriale della ex Vickers Terni, nonché i pezzi di artiglieria più comuni del processo di fabbricazione. Gli scatti non sono disposti secondo un ordine logico o cronologico, ma si nota un'alternanza tra fotografie dedicate agli spazi della fabbrica e altre destinate a rappresentare armamenti e componenti di artiglieria prodotti dall'azienda.
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estremi cronologici
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1907 – 1929
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Copertura territoriale
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La Spezia
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Altra denominazione soggetto produttore
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ODERO TERNI Società per la Produzione di Natanti Macchine Utensili e Armamenti (1927-1929)
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stato
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Buono
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Consistenza
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39 fotografie
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descrizione contesto storico istituzionale
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La storia degli Stabilimenti meccanici spezzini inizia nei primi anni del 1900, precisamente, nel 1905, quando la prima acciaieria d'Italia, ovvero la Società degli Altiforni Fonderie ed Acciaierie di Terni, sottoscrive un accordo con la Vickers Son & Maxim Ltd, azienda britannica leader dell'ingegneria meccanica e della fabbricazione di armi da fuoco, per la costruzione di un grande stabilimento industriale nella città della Spezia.
Il territorio spezzino, sito in una posizione geograficamente strategica, è, dalla seconda metà del 1800, protagonista di un grande sviluppo urbano, demografico e commerciale, grazie alla costruzione dell'Arsenale Militare Marittimo (1869) e della nuova definizione accentrata del Cantiere Fiat-Muggiano, per la cui storia, si rimanda alla serie archivistica correlata alla presente.
In questo contesto di dinamica espansione si inserisce perfettamente l'esperienza della Vickers Terni, che nelle località campestri e paludose di "Melara" (al tempo, sotto i Comuni di Arcola e Vezzano Ligure) e degli "Stagnoni", porterà all'edificazione di quello che era ed è ancora, uno dei migliori complessi industriali meccanici europei per la fabbricazione di artiglierie di grosso, medio e piccolo calibro. L'atto ufficiale di costituzione della società viene siglato a Roma, sede legale, il 6 gennaio 1906, con un capitale di 10 milioni di Lire finanziato in parte dalla Banca Commerciale Italiana. Il presidente è Albert Vickers, il vicepresidente Giuseppe Orlando e nel consiglio di amministrazione c'è anche Attilio Odero, la cui famiglia, possedeva proprio parte dei terreni dove sarebbe sorto lo stabilimento.
I lavori per la costruzione del complesso industriale si protraggono sino al 1911, per via della natura paludosa del luogo scelto che richiese lunghi interventi di bonifica e che si conclusero con la realizzazione di stabilimenti per un totale di 150.000 metri quadrati, di cui 42.000 coperti. Il personale impiegato, viene per lo più reclutato sul posto, ma numerosi sono gli operai provenienti dai Cantieri Orlando di Genova e Livorno. Si può quindi dire che il binomio di due uomini d'affari come Attilio Odero e Giuseppe Orlando nella configurazione della neonata società rappresenta la difesa degli interessi nazionali, mentre la società britannica costituisce un elemento prezioso, garantendo, dal punto di vista economico, una grande disponibilità di capitale ma assicurando anche un'ottima capacità di gestire le commesse e le relazioni estere, grazie al senso di affidabilità legato al proprio nome nel mercato mondiale. La Vickers contribuisce inoltre alla partenza spedita della produzione, inviando ingegneri già formati capaci di trasmettere il "know how" nella progettazione degli armamenti e di formare il personale, nonché provvedendo agli acquisti dei macchinari principali.
In pochissimo tempo la Vickers Terni diventa una delle principali fabbriche armiere italiane per la fabbricazione di artiglierie navali e campali, in grado di affrontare sapientemente le richieste del mercato nazionale e internazionale, specialmente in un periodo storico in cui, tra la corsa agli armamenti e le tensioni legate al colonialismo, la produzione militare è divenuta una necessità impellente.
Gli anni della Prima Guerra Mondiale sono anni "fortunati" per lo stabilimento spezzino, che alla realizzazione di armamenti affianca la costruzione di corazze e di altro materiale per l'allestimento delle navi, reso possibile grazie al sempre più evidente controllo della società da parte di Odero e di Orlando.
Ma è con la fine della guerra e con i difficili anni 20' che la presenza dei due imprenditori si fa più forte. Il dopoguerra rappresenta un periodo di crisi per l'azienda, a causa del drastico calo della richiesta del mercato e dei numerosi debiti verso lo Stato e nei confronti della Comit. Sono anni di ridimensionamento e di licenziamenti in massa, che non bastano tuttavia a risolvere il problema. Nel 1923 la Vickers Terni cessa di essere una azienda autonoma e viene incorporata nella Terni, insieme alla Società italiana del Carburo di Calcio, cambiando la ragione sociale in "Terni - Società per l'Industria e l'Elettricità", mentre, parallelamente la società inglese, preoccupata della crisi economica, esce progressivamente di scena.
Questa situazione dura sino al 1927, quando la Terni conferisce lo stabilimento ex Vickers della Spezia all'Ansaldo-San Giorgio, controllata da Attilio Odero, il quale paga la sua quota con le proprie azioni. La Terni ne assume il controllo e la ragione sociale diventa Odero Terni Società per la Produzione di Natanti Macchine Utensili e Armamenti. Con la nuova configurazione aziendale sono riunite in un unico organismo gli Stabilimenti Meccanici ex Vickers Terni e i Cantieri Navali di Muggiano (sotto controllo della Ansaldo San Giorgio dal 1916). Sono anni in cui la società può difatti gestire la produzione completa di una nave dall'inizio alla fine, armamenti inclusi.
La crisi del 1929 viene affrontata proseguendo con la strategia di concentrazione industriale e nel dicembre dello stesso anno viene siglato l'accordo di fusione della Odero-Terni con la Società Cantieri Navali Odero e con la Società Cantieri Navali Orlando, mediante incorporazione di quest'ultima e della Odero-Terni nella Società Cantieri Navali Odero. Nasce così la Odero Terni orlando Società per la Costruzione di Navi Macchine e Artiglierie, con sede sociale a Genova. Nonostante gli anni difficili, la vicinanza e il collegamento dei quattro siti produttivi (Stabilimenti ex Vickers Terni e Cantiere del Muggiano ex Fiat-San Giorgio-ex Ansaldo San Giorgio a La Spezia, Cantiere ex Odero a Sestri Ponente e Cantiere di Livorno ex Orlando) sarà un grosso vantaggio per l'azienda, il cui assetto si rivelerà molto efficace da perdurare sino agli anni 50'.
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Lingua prevalente
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ITALIANO - Italiano - IT
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Temi correlati
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Architettura industriale
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Stabilimenti industriali
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Data compilazione scheda
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Marzo 2024
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Citazione bibliografica
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Gli Stabilimenti Meccanici Odero Terni attraverso la macchina fotografica di Rodolfo Zancolli, 1927-1929, a cura di Alessandra Vesco, Quaderni dell'Associazione Museo della Melara, volume 2, Bandecchi e Vivaldi s.r.l., Pontedera, 2018.