-
Titolo
-
Cantieri del Muggiano Ex Fiat San Giorgio - Fondo Rodolfo Zancolli
-
Livello di descrizione
-
it
Serie
-
Descrizione
-
La serie archivistica comprende le 40 fotografie dei Cantieri Navali del Muggiano, scattate da Rodolfo Zancolli e che costituiscono la prima parte dell'album fotografico Odero Terni.
Gli scatti descrivono le attività produttive dei Cantieri Navali, dalla lavorazione delle materie prime alla progettazione tecnica degli scafi di piroscafi e sommergibili commissionati dalla Regia Marina e da delegazioni di Stati internazionali. Le fotografie non seguono alcun ordine logico o cronologico e si alternano viste su interni di stabilimento e di officine a scatti dedicati alle cerimonie di varo e vedute di porticcioli con imbarcazioni attraccate.
-
estremi cronologici
-
1907 – 1929
-
Copertura territoriale
-
La Spezia
-
Altra denominazione soggetto produttore
-
ODERO TERNI Società per la Produzione di Natanti Macchine Utensili e Armamenti (1927-1929)
-
stato
-
Buono
-
Consistenza
-
40 fotografie
-
descrizione contesto storico istituzionale
-
La storia dei Cantieri Navali del Muggiano inizia negli ultimi decenni dell'Ottocento, quando nella località Muggiano della Spezia sorge il "balipedio Muggiano", ovvero il poligono di tiro per il collaudo e gli esperimenti su cannoni e corazze che diventerà famoso in tutto il mondo. Da questo momento in poi, il territorio portuale diventa centro di interesse per industriali e imprenditori interessati ad accorpare le piccole officine navali già presenti con il fine di costruire dei Cantieri di vaste dimensioni, in grado di soddisfare le esigenze della Regia Marina e non solo, complice la recente edificazione dell'Arsenale Militare Marittimo (1862). Così, nel 1880 la Società George Henfrey & C. acquista un vasto terreno e fa erigere un cantiere, che solo cinque anni dopo, sotto il nuovo nome di "Officine di Costruzione Navale", avrebbe dato vita al primo piroscafo, ovvero il "Maratea".
Nel 1887 la Società cambia nome e diventa "Cantiere Navale del Muggiano", ma, a causa della crisi del piombo, è costretta a cedere ad un'altra ditta inglese, la "Continental Lead and Iron Company Ltd", che inizia a realizzare velieri con scafo in acciaio. In questi primi anni di lavoro, la manodopera, costituita da 1200 dipendenti, è reclutata nelle campagne circostanti, e i contadini diventano in fretta operai specializzati.
Dopo la crisi economica che attraversa l'Italia tra il 1891 e il 1897, le officine sono rilevate dalla "Società Hofer e Manaira" ed inizia un periodo di grande sviluppo, che ha il culmine con il varo del veliero Italia (1903) che sancisce la nuova fama della "Società Cantiere Navale Muggiano" a livello nazionale e internazionale.
Nel 1905 nella stessa località si insedia la FIAT, che inizia la costruzione di motori navali e che due anni dopo diventa "FIAT-San Giorgio" con l'acquisizione della fabbrica elettromeccanica "San Giorgio" di Genova. Negli stessi anni, i Cantieri Navali passano sotto la nuova ragione sociale di "Cantieri Navali Riuniti di Genova dell'Ing. Attilio Odero", fino a che, nel 1913, avviene la fusione tra i Cantieri "FIAT-San Giorgio" e la "Società Cantieri Navali Riuniti", uniti in un unico grande complesso di officine che si estendeva dal seno di Pertusola alla collina di San Bartolomeo.
Con la Prima guerra mondiale e l'entrata della famiglia Ansaldo nella gestione del Cantiere (1916) la ragione sociale diventa "Ansaldo San Giorgio" e tale rimarrà fino al 1927, quando la società Terni, proprietaria degli stabilimenti meccanici spezzini, ne assumerà il controllo insieme alla famiglia Odero. Nasce così la "Odero Terni", che nel 1929 incorpore anche i Cantieri Navali Orlando, acquisendo la denominazione "Odero Terni Orlando Società per la Costruzione di Navi Macchine Utensili e Armamenti".
Negli anni 30' verrà costruito il celebre sommergibile "Scirè" (1937-1938), e durante gli anni della Seconda guerra mondiale la produzione continuerà in modo intensivo sino al 1943, quando l'occupazione tedesca provocherà una resistenza sempre più attiva, che porterà i dipendenti a rivolte e scioperi spesso sfociati in deportazioni e uccisioni (marzo 1944). Dal punto di vista strutturale tuttavia, i Cantieri subirono alcuni danni durante la guerra e molti scafi in costruzione rimasero, difatti, incompiuti.
Nel 1949 la denominazione dei Cantieri diviene "Ansaldo Spa" e nei primi anni 50' il comprensorio raggiunge la sua massima estensione spaziale.
Gli anni 60'vedono l'entrata dei Cantieri nel Gruppo IRI ed una progressiva uscita di scena del gruppo Ansaldo dalla gestione dei Cantieri Navali, che nel 1966 rischiano la chiusura totale o la riconversione in impianto di riparazioni. Per scongiurare questa ipotesi, nel 1971 fu costituita la nuova società "Cantiere Navale Muggiano Spa", che riceve dall'Ansaldo l'intero Cantiere del Muggiano, che si trasforma in una impresa autonoma nelle decisioni organizzative ed economiche. Riprende la produzione declinata al militare, con la stretta collaborazione della Marina Militare.
Questa situazione dura sino al 1981, quando le azioni furono acquistate dai "Cantieri Navali Riuniti".
Dal 1984, la denominazione sociale è divenuta "Fincantieri-Cantieri Navali Italiani Stabilimento del Muggiano", sotto la presidenza della Fincantieri di Roma.
-
Lingua prevalente
-
ITALIANO - Italiano - IT
-
Temi correlati
-
Architettura industriale
-
Architettura navale
-
Data compilazione scheda
-
Febbraio 2024
-
Citazione bibliografica
-
Enciclopedia storica della città della Spezia, Aldo Landi, Accademia lunigianese di Scienze "Giovanni Capellini", La Spezia, 2008.